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RIVIVI

Congiura al Castello

Il Castello di Magione fa da suggestiva scenografia all’emozionante rappresentazione teatrale della Congiura che il Cardinale Orsini tramò, proprio in questo luogo, ai danni di Cesare Borgia, detto il Valentino.
Così narra Niccolò Machiavelli nella sua celebre opera il Principe, “avvedutisi li Orsini, tardi, che la grandezza del Duca e della Chiesa era la loro ruina, feciono una dieta alla Magione, nel Perugino.”

Tra il gennaio del 1500 e l’estate del 1502 Cesare Borgia si era impossessato dell’intera Romagna e di parte delle Marche. Lui e suo padre, Alessandro VI, avevano dunque conquistato l’egemonia su tutti i territori ecclesiastici.

La famiglia Orsini tentò di opporsi a quello che sembrava un destino ineluttabile, tramando con alcuni dei signori dell’Italia centrale convocati proprio al castello.
Il resto… è da scoprire…   La serata è arricchita dalla cena con ricette del 1500, ritrovate e rivisitate da Archeofood, associazione nata dal connubio tra archeologia e gastronomia storica, per stupire e deliziare anche ai giorni nostri.
All’interno della sala del banchetto, è allestita la mostra delle opere di pittura digitale di Giorgio Lupattelli “l’Altra Congiura”, un ciclo di opere ispirate alla Congiura, allo stesso tempo contemporanee e caravaggesche, ricche di iconografia.

IL REGISTA

Giampiero Frondini

Nato a Perugia nel 1933, Giampiero Frondini è un professionista che vanta 60 anni di attività teatrale, iniziata nel 1961 entrando nel piccolo teatro della Fontemaggiore di Perugia, dove l’anno successivo crea uno spettacolo di pantomime intitolato :”Tirando a morire” e l’anno seguente “… e vissero felici e contenti”, spettacoli che furono replicati varie volte in festival internazionali. Negli anni successivi allestisce spettacoli da ruzzante: “Moscheta“, “Betia“, e cura la traduzione in dialetto perugino di “Mistero buffo” di Dario Fo (unica autorizzata dallo stesso Fo), in collaborazione con Sergio Ragni. Lo stesso Fo scrive di lui: “Giampiero ha inventato una forma di teatro popolare, conosciuto, apprezzato, pieno di invenzioni; un teatro notevole, da studiare soprattutto[…]”.negli ultimi anni Frondini si è impegnato insieme al gruppo da lui diretto in attività sul tessuto sociale, dalla scuola, all’aggiornamento professionale, alle esperienze effettuate nel carcere femminile e nell’ospedale psichiatrico di Perugia. Da sottolineare nella sua carriera è l’aver creato un gruppo teatrale professionista, il più antico della regione, riconosciuto dal Dipartimento dello Spettacolo come uno dei pochi centri di produzione per teatro ragazzi in Italia.

Il Cast

Da un’idea di: Marcello Lillini
Sceneggiatura: Valter Corelli – Giampiero Frondini
Consulenza storica: Giovanni Riganelli
Regia: Giampiero Frondini

PERSONAGGI E INTERPRETI

Cardinale Giovanni Battista Orsini: Ferruccio Schippa
Giampaolo Baglioni: Stefano Braconi
Vitellozzo Vitelli: Luciano Calvani
Oliverotto Da Fermo: Alessandro Tenerini
Ermes Bentivoglio: Marco Brozzi
Antonio Da Venafro: Andrea Pericoli
Veggente: Leonardo Bianchi
Capo Guardia: Lucio Bacocchi
Madonna Martina: Sofia Brogioni
Giovannuccio: Lorenzo Tobia
Spia: Alessandro Sorci
Messaggero A Cavallo: Marco Bellavita Su Lilly
Guide: Fernanda Bevagna – Marta Capolsini – Tiziana Celletti – Nadia Gasparri – Patrizia Ciminati
Guardie: Davide Bacocchi – Andrea Bovari – Andrea Cacioppi – Simone Secca

Servitrici: Maria Giulia Carrozza – Costanza Massetti – Laura Gradassi – Federica Lagetti – Cinzia Rosini – Rita Zampolini – Dafne Bovari
Danzatrici: (Centro Danza S.Sisto) Martina Chiattelli – Margherita Ciccarelli – Claudia Maria De Paulis – Irene Paciosi
Musici: (Ensemble “La Douss’aura”) Riccardo Bernardini – Elisabetta Maccabei – Giulia Maccabei – Pietro Maccabei – Sergio Maccabei
Scenografie, immagini e grafica: Giorgio Lupattelli
Luci: Giancarlo Suriani –Tommaso Velatta
Realizzazione scenica: Michele Sorbaioli
Sartoria e costumi: Gianna Conti – Cinzia Rosini
Allestimento scenico: Francesco Maria Gradassi – Roberta Morosi – Lorenzo Moretti – Giampiero Zoppitelli
Segretaria di produzione: Paola Moretti

Si ringrazia:

Teresa Anastasia, Roberto Bianchi, Rita Birgolotti, Cristina Bovaio, Rosetta Cirigliano, Fernanda Cruciani, Gianni Vagnetti